Castello di Carimate Dossier storico · MCCCXLV
Contesto territoriale

Il golf di Carimate e il territorio storico intorno al castello

Il territorio · contesto locale, non gestione del campo

Chi si informa sul Castello di Carimate incontra spesso, nello stesso contesto, il nome del Carimate Golf Club: il campo che si estende nell'area adiacente alla tenuta storica, in un territorio che condivide con il castello buona parte della propria identità geografica e paesaggistica. Il club è un'entità distinta, con una propria gestione separata dall'attuale struttura ricettiva del castello. Il taglio adottato qui è territoriale e paesaggistico, non quello di una guida al circolo sportivo.

Il Castello di Carimate con le Prealpi sullo sfondo, nel paesaggio che condivide con il campo da golf adiacente
Foto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0 – ridimensionata.

Un territorio nato come tenuta agricola

L'area intorno al castello fu per secoli tenuta agricola della proprietà, la stessa che, fino agli anni Sessanta del Novecento, aveva il proprio fulcro operativo nel corpo di fabbrica de Il Torchio. È un tipo di continuità territoriale non insolito nel comasco, dove diverse tenute storiche hanno progressivamente lasciato spazio, nel corso del Novecento, a impianti sportivi e ricreativi che ne hanno ereditato l'estensione e in parte il paesaggio, senza cancellarne del tutto la memoria agricola. Questa continuità è ciò che rende il territorio del golf di Carimate un'estensione naturale, dal punto di vista paesaggistico, della tenuta storica del castello.

Il golf di Carimate e il Carimate Golf Club

Il polo golfistico dell'area comasca, di cui il Carimate Golf Club è il fulcro, non si esaurisce nel solo territorio di Carimate: la vicina zona di Montorfano ospita un ulteriore circolo storico, e insieme i due contesti formano una delle concentrazioni di campi da golf più note della Lombardia settentrionale. Questa vicinanza geografica rende l'area attorno al castello un riferimento riconoscibile anche per chi si avvicina al golf da un punto di vista puramente sportivo, indipendentemente dall'interesse per la storia del castello stesso.

Le due date di fondazione spiegano buona parte della differenza fra i due contesti. Il Golf Club Carimate nacque nel 1962 sui sessanta ettari del parco secolare del castello, nello stesso ciclo di trasformazione che convertì la tenuta agricola in parco residenziale. Il circolo di Montorfano, il Circolo Golf Villa d'Este, aprì invece nel 1926 ed è il settimo golf più antico d'Italia: un campo voluto dall'omonimo Grand Hotel come servizio per la propria clientela internazionale, di cui rimase proprietà fino alla fine degli anni Settanta. Trentasei anni e due calcoli economici distinti separano quindi due percorsi che sulla carta appaiono semplicemente vicini.

La differenza si legge ancora nei numeri e nella storia sportiva: il tracciato di Montorfano misura 5.760 metri per un par di 69 a quattrocento metri di quota, dentro una cornice di oltre trentamila alberi, e ospitò il primo Open d'Italia nel 1928, due anni dopo l'apertura, per un totale di dodici edizioni che resta un record nazionale. Il confronto tra Carimate e Montorfano oppone quindi un campo legato a un progetto residenziale a uno nato per la clientela di un albergo. A Carimate, in particolare, il passaggio dalla tenuta agricola al parco residenziale cambiò insieme uso del suolo e paesaggio. Sono due delle trasformazioni territoriali ed economiche che spiegano l'assetto attuale dell'area.

Il carattere del percorso di Montorfano deriva da quell'origine alberghiera. Il progetto fu affidato all'architetto e campione James Peter Gannon, con un'impostazione di tipo britannico in cui il par basso premia la precisione più della potenza: è anche la ragione per cui il tracciato ha resistito all'evoluzione delle attrezzature senza dover essere allungato. Fra i frequentatori storici il circolo annovera Edward VIII, Leopoldo III del Belgio, Bing Crosby e Gregory Peck, e nel 2026 celebra il proprio centenario. Il percorso di Carimate, nato quasi quarant'anni dopo dentro un parco secolare già disegnato, risponde invece a una logica differente: il campo è una componente del progetto residenziale, non un servizio annesso a una struttura ricettiva preesistente.

Dalla club house del percorso di Carimate è inoltre uscito l'esito più duraturo dell'intera operazione, e non riguarda lo sport: nel ristorante affacciato su quella che era in origine la buca 1 nacque la sedia «Carimate», disegnata da Vico Magistretti e prodotta da Cassina a partire dal 1962, lo stesso anno di fondazione del circolo. È un dettaglio che dice qualcosa sul carattere dell'operazione: di un progetto immobiliare costruito attorno a un castello trecentesco, l'oggetto che ha circolato più lontano porta il nome del paese ed è un pezzo d'arredo.

Raggiungere l'area

Il territorio si trova lungo l'asse di collegamento tra Milano e Como, servito dall'autostrada A9 e dalla stazione ferroviaria del paese: un dettaglio pratico più che storico, ma utile per collocare il contesto golfistico nella geografia complessiva dell'area attorno al castello.

Il golf come tradizione lombarda

La Lombardia settentrionale, e in particolare l'area a cavallo tra il milanese e il comasco, è storicamente uno dei territori italiani con la maggiore concentrazione di circoli golfistici, molti dei quali nati nella prima metà del Novecento su terreni un tempo destinati all'agricoltura o alla caccia signorile. Non è un caso che diversi di questi circoli sorgano nei pressi di residenze storiche o ex tenute agricole: il paesaggio collinare e i grandi spazi verdi che rendevano quei terreni adatti alla villeggiatura nobiliare si sono spesso prestati altrettanto bene, in epoca più recente, alla realizzazione di percorsi da golf. Anche il golf di Carimate, in questo senso, si inserisce nella più ampia tradizione lombarda di riconversione di tenute agricole in percorsi sportivi.

Il paesaggio del percorso

Il paesaggio che circonda il campo di Carimate conserva tracce leggibili della propria origine agricola: filari alberati, dislivelli dolci e ampie radure che un tempo erano parte della tenuta del castello, la cui attività aveva il proprio fulcro nel Torchio. Questo tipo di continuità paesaggistica (dal fondo agricolo al percorso sportivo) è un tratto ricorrente nei campi da golf storici italiani, e contribuisce a spiegare perché l'area sia percepita, ancora oggi, come un unico contesto identitario insieme al castello, pur trattandosi di realtà gestite in modo del tutto indipendente. Il territorio del golf di Carimate conserva così, nel proprio disegno, la memoria della tenuta agricola che lo ha preceduto.

Le origini del golf in Italia

Il golf arrivò in Italia relativamente tardi rispetto ad altri paesi europei, diffondendosi soprattutto a partire dai primi decenni del Novecento attraverso circoli fondati nelle aree settentrionali del paese, spesso su iniziativa di famiglie borghesi o aristocratiche legate al turismo internazionale dei grandi laghi e delle città lombarde. Molti di questi primi circoli nacquero proprio riconvertendo terreni agricoli o tenute di caccia di proprietà privata, la stessa dinamica di riconversione territoriale che, secondo fonti locali, caratterizza anche l'area del comasco intorno a Carimate, dove il confine tra tenuta storica e percorso sportivo moderno resta tuttora geograficamente sfumato.

Un territorio a doppia vocazione

La convivenza tra il calendario sportivo del circolo golfistico e quello turistico ed eventistico della struttura ricettiva del castello riflette una doppia vocazione che caratterizza buona parte del comasco: territori capaci di attrarre sia un pubblico legato allo sport all'aperto sia un pubblico interessato al patrimonio storico e paesaggistico della zona, spesso nello stesso arco stagionale. Questa sovrapposizione di interessi, più che una coincidenza, è un tratto ricorrente nelle aree della Brianza dove antiche tenute signorili si sono trovate a confinare, nel corso del Novecento, con impianti sportivi di nuova realizzazione.

Golf e patrimonio storico

La convivenza tra impianti sportivi moderni e patrimonio storico è un tema ricorrente nel comasco quanto nel resto della Brianza: castelli, ville e tenute agricole hanno spesso ceduto parte dei propri terreni a nuovi usi ricreativi, mantenendo però intatto il nucleo storico originario. Il Castello di Carimate, con il proprio percorso che va dalla fondazione del 1149 alla ricostruzione del 1345 fino alla funzione attuale, rappresenta un esempio di questa stratificazione. Il golf di Carimate, inteso qui come contesto territoriale e non come attività sportiva, resta parte di questa stratificazione storica del paesaggio.

Domande frequenti

Il Carimate Golf Club è collegato alla gestione del castello?

No. Si tratta di due entità distinte, con gestioni indipendenti, che condividono unicamente la stessa area geografica e parte della medesima identità paesaggistica.

Che rapporto storico lega il territorio al castello?

L'area fu per secoli tenuta agricola della proprietà del castello, con il proprio fulcro operativo nel corpo di fabbrica de Il Torchio fino agli anni Sessanta del Novecento.

Come si prenota o ci si iscrive al campo da golf?

Prenotazioni, iscrizioni e informazioni sul percorso dipendono dalla gestione del club.

Quali altri circoli golfistici si trovano vicino a Carimate?

La vicina zona di Montorfano ospita un ulteriore circolo storico. Insieme, i due contesti formano una delle concentrazioni di campi da golf più note della Lombardia settentrionale.

Perché il territorio del golf viene percepito come un tutt'uno con il castello?

Il paesaggio del percorso conserva tracce leggibili della propria origine agricola, come filari alberati, dislivelli dolci e radure un tempo parte della tenuta del castello, pur trattandosi di realtà gestite in modo del tutto indipendente.

Come si raggiunge l'area del golf di Carimate?

Il territorio si colloca lungo l'asse di collegamento tra Milano e Como, servito dall'autostrada A9 e dalla stazione ferroviaria del paese.

Perché in questa zona della Lombardia ci sono così tanti campi da golf?

La Lombardia settentrionale, tra il milanese e il comasco, è storicamente uno dei territori italiani con la maggiore concentrazione di circoli, molti nati nella prima metà del Novecento su terreni un tempo destinati all'agricoltura o alla caccia signorile.

Quando arrivò il golf in Italia?

Il golf si diffuse in Italia soprattutto a partire dai primi decenni del Novecento, attraverso circoli fondati nelle aree settentrionali del paese, spesso legati al turismo internazionale dei grandi laghi e delle città lombarde.

Che cosa si intende per doppia vocazione del territorio?

La convivenza tra il calendario sportivo del circolo golfistico e quello turistico ed eventistico della struttura ricettiva del castello, capace di attrarre nello stesso arco stagionale sia un pubblico legato allo sport sia un pubblico interessato al patrimonio storico e paesaggistico.

Che cosa rappresenta il Castello di Carimate in questo contesto?

Con il proprio percorso dalla fondazione del 1149 alla ricostruzione del 1345 fino alla funzione attuale, il castello è un esempio della stratificazione storica del paesaggio di cui il golf di Carimate, inteso come contesto territoriale, resta parte.